Archivio per 27 gennaio 2021

Enrico Mezzetti: “Se il Giorno della memoria diventa un santino non serve più a niente”

27 gennaio 2021

Viterbo – “Il Giorno della memoria rischia di diventare un ‘santino’. E se diventa un ‘santino’, allora non serve più a niente”. Intervista al presidente provinciale dell’Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia) Viterbo, Enrico Mezzetti, sulla giornata dedicata alla memoria delle vittime della Shoah, lo sterminio nazista e fascista durante la seconda guerra mondiale che vide morire nei campi di concentramento 12 milioni di persone. Mezzetti parla anche dell’”irruzione squadrista on line” dei giorni scorsi all’Istituto superiore Francesco Orioli di Viterbo. Puntando il dito contro il senatore della Lega Umberto Fusco e il deputato …

Intervista pubblicata su: TUSCIAWEB

Il Comitato provinciale dell’A.n.p.i. nel giorno della Memoria

27 gennaio 2021

27 gennaio, Giorno della Memoria
In questo ultimo anno, gravato dalla tragica esperienza della pandemia da Covid-19 che ha rivelato tutta la fragilità e precarietà sanitaria, economica e sociale anche del nostro paese, è necessario che la Celebrazione del Giorno della Memoria sia occasione di una profonda e articolata riflessione sulla necessità di riconoscere che esiste una sola umanità e che ogni discriminazione tra le persone che hanno diversa provenienza, credo religioso, orientamento politico e sessuale, diverse disponibilità economiche deve essere sempre respinta e contrastata se si vuole celebrare nel concreto il Giorno della Memoria.
È l’indifferenza, il tacito lasciapassare che uccide, che ha permesso e permette guerre, violenze, soprusi, sfruttamento delle persone e delle risorse del pianeta. È l’indifferenza che ha permesso le atrocità inumane che ricordiamo il 27 gennaio di ogni anno rievocando l’abisso più profondo della storia recente raggiunto dal cuore e dalla mente umana.
Per questo la legge 211/2000 ha istituito il 27 gennaio – data della liberazione dei sopravvissuti dal campo di sterminio di Auschwitz – Giorno della Memoria, perché non si dimentichi lo sterminio del popolo ebraico, la deportazione politica e militare, le leggi razziali fascisti , i peggiori crimini commessi da nazisti e fascisti nella seconda guerra mondiale, e perché si ricordino anche quanti ebbero il coraggio di opporsi alle persecuzioni, alla barbarie, allo sterminio degli innocenti.
Richiamare il testo e lo spirito della legge è una necessità vitale e un dovere. Non c’è memoria senza rispetto della storia e la storia ribadisce …

Pubbicato su: TUSCIAP