Archivio per marzo 2022

IN MEMORIA DEL PROFESSOR ALDO LATERZA

28 marzo 2022

Il ricordo di Enrico Mezzetti presidente del Comitato provinciale  dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia – Anpi

Un anno fa, il 29 marzo 2021, veniva a mancare il professor Aldo Laterza.

Ancora oggi ho il rammarico di aver appreso la notizia solo alcune settimane dopo, per la precisione il 25 aprile successivo.

Parto da questa annotazione personale perché, a mio avviso, è indicativa dello stile di vita che ha sempre caratterizzato – e questa è l’impressione che ho sempre avuto, da quando ebbi il privilegio di conoscerlo – la sua persona ed il suo entourage familiare.

Lo stile di vita di un uomo schivo, riservato, che …

Per non dimenticare 2022

17° Congresso nazionale ANPI

27 marzo 2022

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Intervento del presidente provinciale Avv. Enrico Mezzetti

Intervento Bianca Piergentili, Viterbo XVII Congresso ANPI

27 marzo 2022

Il contesto di Viterbo è complicato, parto con il ricordare un episodio successo a dicembre quando degli studenti di un liceo della mia città hanno deciso di occupare pacificamente la loro scuola. Una protesta che nel mio territorio non si vedeva da anni, dalla riforma della buona scuola, una protesta pacifica per riprendersi quegli spazi tolti da troppo tempo per la pandemia. Una protesta che nasceva…

Didomenica ancora

Stato di diritto, di tracciamento e di sorveglianza

26 marzo 2022

Riccardo Infantino 26.3.2022

 

Lo stato di diritto

C’era una volta, non molto tempo fa, un paese che si basava sullo stato di diritto: in pratica tutti i suoi abitanti vedevano garantiti i diritti fondamentali a prescindere dalla loro condizione economica, sociale, fisica e di qualsiasi altro tipo, perché alla radice della carta costituzionale a fondamento di quello stato c’era la convinzione che i diritti non sono una concessione subordinata a qualcosa, ma nascono con la persona stessa, eguale a tutte le altre.

Di fronte alla legge, che si adoperava per garantire …

Didomenica ancora

17° Congresso nazionale ANPI

25 marzo 2022

Nei giorni 24/27 marzo 2022 al Palacongressi di Riccione, l’ANPI svolgerà il suo 17° Congresso nazionale: “VA’ DOVE TI PORTA LA COSTITUZIONE – unità, antifascismo, rinascita”.

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Riaprire le centrali a carbone è una scelta sbagliata e dannosa

17 marzo 2022

Come medici abbiamo l’obbligo morale e deontologico di indicare le scelte più giuste per la tutela dell’ambiente, del clima, della salute e della pace, esse sono, in campo energetico, la produzione di energia con sistema solare, solare-termico, idrico e minieolico.

Anpi e ambiente

Essere A.N.P.I. oggi

9 marzo 2022

Paolo Coppari

Questa è la sintesi di un contributo che lo scorso 19 febbraio 2022 avrei voluto portare al congresso provinciale dell’ANPI. Ma, vuoi perché mi sono stati assegnati compiti di presidenza, vuoi anche perché il tempo è stato tiranno, ho scelto di rinunciare al mio intervento.

Per quanti fossero ora interessati a saperne di più, ecco ciò che avrei detto.

A partire dall’anno di grazia 2006, è possibile iscriversi all’ANPI senza essere stati partigiani. Questo ha fatto sì che l’associazione crescesse numericamente, ma anche che cambiasse, almeno in parte, la sua fisionomia originaria. 

Non è più soltanto un’associazione composta …

Didimenica ancora

Le donne nella resistenza

7 marzo 2022

Sezione di Tuscania

I buoni e i cattivi

5 marzo 2022

Riccardo Infantino 5.3.2022

I buoni e i cattivi
Il titolo dell’antico vinile di Edoardo Bennato mi sembra si adatti all’attuale stato di guerra latente (per noi) e alla martellante propaganda mediatica che vorrebbe riclassificare l’umanità come detto sopra.

Ho desistito nel guardare i telegiornali mainstream e nel leggere i quotidiani più importanti , dato che riportano le stesse notizie tutti nello stesso modo…che ci sia qualcosa che non quadra?

Chi sarebbero i buoni…noi italiani, gli americani, i paesi aderenti o simpatizzanti della NATO, che ancora una volta si pone come vigile custode della democrazia nei paesi di tutto …

Continua

Ucraina, l’Anpi tira dritto: “No alla guerra di Putin, ma anche all’espansione Nato verso est. Niente armi a Kiev”

2 marzo 2022

Ai Presidenti dei Comitati Provinciali ANPI (con preghiera di trasmissione alle Sezioni)

Ai Coordinatori Regionali ANPI

Ai Presidenti delle Sezioni ANPI all’estero

Ai Responsabili delle ree Territoriali

e p.c.

Ai Componenti il Comitato nazionale ANPI

Al Presidente emerito Carlo Smuraglia

Roma. “L’Anpi condanna in modo fermissimo la guerra di Putin: siamo impegnati a organizzare una manifestazione nazionale per la pace. Ma no, non faccio alcuna autocritica a proposito dell’allargamento a est della Nato. Rifiutarsi di comprendere quanto sta accadendo nel suo complesso, è stupido”. Gianfranco Pagliarulo, il presidente dell’Associazione dei partigiani, contrattacca. E lancia un appello al governo italiano, affinché fermi una escalation di guerra e “eviti di mandare armi all’Ucraina”.

Pagliarulo, i partigiani che hanno fatto la Resistenza, che sanno cos’è essere invasi, come hanno potuto giustificare Mosca?

I partigiani, e i loro eredi, non hanno mai giustificato Mosca. Abbiamo aspramente condannato l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin. Perché è, in primo luogo, un atto di guerra pianificato da tempo, realizzato a freddo in violazione del principio dell’autodeterminazione dei popoli e tale, come si vede, da innescare il rischio di un conflitto globale. Chi ci accusa mente, sapendo di mentire”.

Però in un comunicato del 22 febbraio, prima dell’invasione, dicevate che il continuo allargamento della Nato a est è “vissuto legittimamente da Mosca come crescente minaccia”. Ora lei fa autocritica?

Ma quale autocritica! Erano ore in cui si auspicava che la Ue avanzasse la proposta di composizione pacifica del conflitto attraverso l’attuazione integrale degli accordi di Minsk, prevedendo una riforma istituzionale attraverso la quale l’Ucraina desse vita a regioni a statuto speciale, per concedere autonomia alle regioni del Donbass, sotto le bombe da otto anni ”.

Sul ruolo della Nato?

 

Rifiutarsi altresì di comprendere quanto stava accadendo nel complesso, è stupido, perché non permette di trovare la soluzione del problema. Faccio un passo indietro. Nel 1997, il diplomatico americano George Kennan afferma che l’allargamento a est dell’Alleanza è l’errore più fatale della politica americana. Anni prima, l’allora segretario generale della Nato, Manfred Worner dice a Bruxelles: il fatto che noi siamo pronti a non schierare la Nato fuori dal territorio tedesco, dà garanzie di sicurezza all’Urss. E potrei continuare, per dire che la critica all’espansione della Nato a est è un patrimonio diffuso, che è stata fatta da ambasciatori e militari. Russia e Ue sono obbligate dalla situazione geografia a essere vicine e questo avrebbe dovuto prevedere una logica di cooperazione, non di competizione. Cooperare è definire un sistema di sicurezza reciproca”.

Lei ha anche detto “non mettiamoci l’elmetto”: cosa significa?

Fermo restando che siamo uniti nella condanna senza appello dell’invasione, in questa situazione drammatica, o si sceglie di raffreddare la tensione, ovviamente a condizione del cessate il fuoco e del ritiro delle truppe russe, oppure si intraprende una strada per cui a ogni azione corrisponde una controreazione: è quello che disgraziatamente sta avvenendo”.

L’Italia come dovrebbe sostenere l’Ucraina?

Siamo arrivati all’ordine putiniano di allerta nucleare, a un crescendo incontrollabile! Dobbiamo spezzare questo meccanismo. Se l’Italia inviasse armi all’Ucraina a me sembrerebbe uno sbaglio, peraltro al limite dell’articolo 11 della nostra Costituzione. Il clima di guerra che si sta creando è terribile, e in questo rientra la diffamazione nei confronti dell’Anpi-amici di Putin”.

Al governo Draghi cosa chiede?

Eviti l’escalation di guerra, eviti l’invio di armi. Non faccia torto alla pace. Se l’obiettivo è la pace, non si risolve mandando armamenti”.

Quali iniziativa prenderete?

Con la rete per la pace, con associazioni e sindacati puntiamo a una grande manifestazione nazionale pacifista”.

Anche Salvini è stato dell’idea che sia meglio non equipaggiare l’Ucraina: non le fa impressione essere in sintonia con il leader leghista?

Guardi, Putin ha parlato di de-nazificare l’Ucraina. È vero che ci sono forze naziste in Ucraina, e sono un drammatico problema ignorato per anni dalla Ue, ma lui stesso non sempre ha mantenuto le debite distanze con costoro. Putin aveva stretti rapporti con Alexander Dugin, oscurantista, fan di Evola, esoterico, che è venuto in Italia ospite di Savoini, l’uomo di Salvini coinvolto nel “caso Metropole”. Certe amicizie pericolose di Salvini non le dimentichiamo”.

A cura di Giovanna Casadio

( da https://www.repubblica.it/politica/2022/02/28/news/russia_ucraina_anpi_guerra_armi-339709095/ )