Da Luciana Romoli, staffetta partigiana. Un saluto per tutte le iniziative di Pastasciutta Antifascista

24 luglio 2022 Nessun commento »
Luciana Romoli
Carissime compagne e  carissimi compagni,
in questi giorni così difficili per il nostro Paese e per il mondo,  mi è di conforto sapervi insieme ad onorare la memoria della Resistenza e a ribadire il valore dell’Antifascismo. 
La Resistenza è stata la vera madre della Costituzione e la lotta Antifascista ha visto l’unità di persone distanti nello spazio e spesso anche nelle idologie, unendo un’intera generazone generazione che sacrificando la propria giovinezza ha permesso alle generazioni  successive di essere  padroni della propria vita, di conquistare e godere dei diritti civili più importanti, di vivere nella democrazia: Ma la Storia ci insegna che nessuna conquista è per sempre, che l’egoismo di pochi può sempre prevalere, che la democrazia è faticosa e il rischio di nuove dittature è sempre attuale.
Io sono espressione di una generazione che ha fortemente creduto che il bene collettivo fosse più importante che l’interesse personale ed è forte questo convincimento che a quasi 92 anni voglio continuare a combattere per un mondo senza frontiere , senza ingiustizie sociali, senza fascismo sotto qualsiasi nome si nascondi.
La mia arma è oggi la memoria, in un epoca che sembra voler dimenticare io dico, RICORDATE, perché solo ricordando e tenendo vivo il ricordo possiamo riconoscere il nuovo fascismo. 
La dittatura nasce dall’indifferenza, dal pensare che la crisi climatica,  le guerre, la mancanza di libertà e lavoro non ci riguardano personalmente. Non è  così, abbiamo una sola terra,  siamo tutti responsabili e tutti possiamo fare qualcosa.  Avevo solo 8 anni quando di fronte all’ingiustizia ho reagito. E pur essendo stata punita con l’espulsione da tutte le scuole ho continuato a pensare che potevo e dovevo fare qualcosa per la libertà e la giustizia. 
Siamo davvero sconfitti quando pensiamo di essere impotenti. E siamo impotenti se siamo soli. Non permettiamo a nessuno di toglierci la speranza e la voglia di lottare. La Resistenza è  questo: speranza,  confronto, organizzazione e fiducia.
Per questo, pur non potendo essere fisicamente con Voi, vi chiedo di lasciare anche a me un piatto di pastasciutta antifascita e di non perdere mai la speranza e la voglia di combattere.
Un caro saluto a tutte e a tutti voi,  in particolare ai più giovani che troveranno in me sempre un’alleata e una compagna. 
Ora e sempre Resistenza.
Luciana Romoli, 
staffetta partigiana, nome di battaglia LUCE

Maggioranza numerica e maggioranza statisticamente significativa

23 luglio 2022 Nessun commento »

Riccardo Infantino

Da quando è stata inventata come forma di governo la democrazia (che i Greci antichi chiamavano politèia, governo dei cittadini, i politèis) si basa sul principio del peso della maggioranza: orienta il governo di un paese la (o le) forza politica che ha ottenuti i maggiori consensi al voto. …

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Salute, corpo, mente e ambiente

19 luglio 2022 Nessun commento »

Come l’inquinamento disturba il neurosviluppo e compromette la salute di bambini ed adolescenti”,  se ne discute giovedì 28 luglio 2022 alle ore 18.30  a Viterbo, presso il Centro Italiano di Solidarietà – Ceis “ San Crispino”

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Enrico Mezzetti e Pietro Benedetti di Anpi hanno commemorato questa mattina al cimitero San Lazzaro l’ardito del popolo ucciso 100 anni fa

9 luglio 2022 Nessun commento »

“Antifascismo, portiamo tutti quanti un fiore sulla tomba di Antonio Tavani…”

di Daniele Camilli
 
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“Chiediamo a tutti di portare un fiore sulla tomba di Antonio Tavani, ardito del popolo, ucciso 100 anni fa dai fascisti”. La richiesta, il giorno dell’anniversario dell’uccisione, arriva da Anpi che questa mattina, con il suo presidente Enrico Mezzetti e Pietro Benedetti, hanno lasciato un mazzo di fiori sotto la lapide di Tavani sul muro del cimitero San Lazzaro di Viterbo. …
 
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Il presidente Enrico Mezzetti in vista del Lazio pride che si terrà nella città dei papi sabato 9 luglio: “Aderiamo convintamente all’iniziativa”

“Noi dell’Anpi da sempre schierati nella difesa dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione”

Il Comitato provinciale Anpi di Viterbo aderisce convintamente all’evento Viterbo Lazio Pride che si svolgerà sabato 9 luglio 2022 nella zona di via delle Fortezze – lato Porta Romana – a partire dalle ore 15,30. …

Foto di Argenta Alfei

Foto di Argenta Alfei

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L’Italia ripudia la guerra?

2 luglio 2022 Nessun commento »

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Non sto a dire quante volte mi sto rileggendo questo articolo della nostra amata Costituzione in queste ultime settimane, mentre si intensifica il battage mediatico sulla tirannia feroce di Vladimir Putin e sulla sua pericolosità: dopo aver occupata …

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Intervento di Antonella Litta (Associazione medici per l’ambiente Isde) all’incontro “Acqua bene essenziale”

2 luglio 2022 Nessun commento »

 

“Lago di Vico, preziosa riserva di acqua dolce di cui non si può disporre”

 

PER UNA PROPOSTA DI PACE DELL’UNIONE EUROPEA

22 giugno 2022 Nessun commento »
Appello promosso da Movimento europeo, Anpi, Arci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Avvenire
 
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad unordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. (art.11 della Costituzione della Repubblica italiana).
Siamo con la popolazione ucraina martoriata dalla guerra e vittima dell’aggressione russa. L’Ucraina sta resistendo in molte forme, militari e civili, ma la guerra è sempre una sconfitta, per tutte le parti coinvolte, per la diplomazia e per la politica. Negli ultimi giorni si sta facendo più netta la preoccupazione per la drammatica accelerazione di un conflitto atroce, che può portare a un tragico scontro bellico mondiale e che sta già innescando una crisi alimentare pagata da tanti e soprattutto in alcune delle nazioni più povere del pianeta.
Spetta all’Unione Europea la responsabilità di promuovere una concreta iniziativa di pace. La guerra è scoppiata in Europa e saranno i paesi dell’UE a sopportarne le conseguenzesociali, economiche, energetiche e militari. Sarà l’UE responsabile in buona parte del finanziamento e della ricostruzione delle città e delle infrastrutture ucraine. L’Unione Europea deve immediatamente operare con una sola voce, con la spinta concorde del Parlamento Europeo e della Commissione, diventando un affidabile intermediatore e non delegando solo agli Stati Uniti d’America e alla NATO decisioni che riguardano in primo luogo l’Europa. Occorre operare affinché si stabilisca in Europa un nuovo clima di concordia e si avvii nel mondo, come ha affermato il Presidente Mattarella a Strasburgo, “un dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”.
Si aprano subito negoziati per un definitivo accordo di pace! LaRussia deve immediatamente cessare le operazioni militari e a tutte le parti coinvolte chiediamo di avviare colloqui di pace e allo stesso tempo auspichiamo l’immediato ritiro delle truppe russe.
Chiediamo a tutte le organizzazioni internazionali, in primo luogo alle Nazioni Unite, ma soprattutto all’Unione Europea, di assumersi immediatamente la responsabilità di una intermediazione che consenta al più presto il cessate il fuoco in Ucraina ed eviti a tutti i costi l’allargamento e l’aggravarsi del conflitto in altre regioni d’Europa. Chiediamo che l’Unione Europea ed il nostro governo agiscano nell’ambito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con una decisa azione nei confronti del Consiglio di Sicurezza per l’invio di forze di interposizione (“peace-keeping”) sotto la bandiera delle Nazioni Unite, pergarantire il rispetto del cessate il fuoco, facendo della protezione dei civili la loro priorità. Le operazioni umanitarie dovranno essere intensificate in Ucraina e ai suoi confini. Alle Nazioni Unite va garantito un accesso sicuro e senza ostacoli a tutte le aree del conflitto.
Chiediamo che venga stabilito subito un corridoio umanitario sicuro per i profughi e gli sfollati e per il transito di forniture mediche salvavita e del personale sanitario. Chiediamo che l’Unione Europea agisca politicamente unita in sede di negoziato internazionale come soggetto mediatore con una posizione condivisa e forte, diventando quell’importante attore autonomo ed indipendente necessario nella fase di ridefinizione di nuovi equilibri geopolitici. Bisogna allontanare il rischio che l’Europa sia scavalcata e che siano altre le sedi in cui si prendono decisioni strategicamente fondamentali, anche per quanto riguarda un conflitto in uno dei Paesi ai confini dell’UE.
Chiediamo che venga applicato dall’Unione Europea l’art. 21 del Trattato dell’UE (tit.V) che sancisce: “L’Unione promuove soluzioni multilaterali ai problemi comuni, in particolare nell’ambito delle Nazioni Unite. (…) L’Unione opera per assicurare un elevato livello di cooperazione in tutti i settori delle relazioni internazionali al fine di: (…) preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale, conformemente agli obiettivi e ai princìpi della Carta delle Nazioni Unite, …”
Chiediamo che l’Unione Europea attivi un sistema europeo di sicurezza comune e interdipendente, una vera e propria Unione della Difesa e della Sicurezza a due “braccia”, una militare non aggressiva e l’altra civile nonviolenta, di cui siano esplicitati e chiariti gli obiettivi, che dovranno essere mirati alla esclusiva difesa interna del territorio dell’Unione e dei suoi Stati membri ed esternamente al mantenimento della pace solo e rigorosamente in quanto forze di interposizione (“peace-keeping”) e al tempo stesso strutturi reti di difesa civile non armata e politiche comuni di cooperazione internazionale allo sviluppo sostenibile.
Chiediamo che l’UE ridefinisca le regole di accoglienza di profughi e immigrati e di tutti coloro che fuggono dalle guerre, dalla violenza e dalla miseria. L’accoglienza dei profughi ucraini ha dimostrato che l’Unione Europea può agire rapidamente e in modo efficace, usando lo strumento della protezione temporanea, ma portando a conclusione la riforma del regolamento di Dublino.
Chiediamo che l’Unione Europea promuova nel quadro dell’OSCE e delle Nazioni Unite e a partire dagli accordi internazionali esistenti (Accordi di Helsinki del 1975), un trattato fra tutti gli attori coinvolti nel conflitto, superando tutte le attività fin qui portate avanti in ordine sparso da singoli Paesi europei.  Solo una Conferenza internazionale potrà affrontare la questione del disarmo multilaterale, stabile e condiviso, priorità per la sopravvivenza dell’umanità nel tempo delle armi di distruzione di massa sempre più governate da intelligenze artificiali e per il progresso sociale ed economico globale. L’Unione Europea, comunità di popoli e grande laboratorio di integrazione pacifica degli Stati, può favorire la costruzione di un sistema di equilibrio geopolitico multilaterale, pur nel rispetto di regimi politici ed economici diversi,e dare impulso allo sviluppo di governance mondiale condivisa. Sarà per questo urgente affrontare le profonde riforme necessarie alle istituzioni internazionali, a partire dall’ONU, dalle sue strategie, dagli organismi multilaterali a essa collegati.

Sabato 18 giugno 2022 a Viterbo, nella splendida cornice del giardino della Chiesa di Santa Maria delle Farine, si è tenuta la prima edizione del festival Ecosofia – Ambiente e salute.

22 giugno 2022 Nessun commento »

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 11 persone e persone in piedi

Anpi ambiente 2022

Gli esami non finiscono mai…

20 giugno 2022 Nessun commento »

Esami di Stato e mascherine, il Tar ha deciso: "Gli studenti le dovranno  indossare"

In una profonda quanto amara commedia Edoardo De Filippo metteva in scena la vita di un ex studente universitario che affrontava gli esami della vita dopo quelli della laurea.

Sarà che ormai la maturità è prossima (mercoledì 23 iniziamo), e complice una buona dose di deformazione professionale credo che in questi ultimi anni abbiamo tutti dovuto affrontare un esame di consapevolezza della democrazia e dei diritti umani.

L’esito di questa prova collettiva ed …

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Malagrotta. Malambiente

18 giugno 2022 Nessun commento »

Brucia l'impianto di Malagrotta, a rischio la raccolta rifiuti di Roma

Rogo Malagrotta – Il rogo del TMB di Malagrotta ha prodotto una nube tossica che si è riversata sulla città di Roma e dintorni, mercoledì pomeriggio 15 giugno 2022. 

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