Piero Rosati e Roberto Sacconi propongono di aprire una sede dell’Anpi a Tarquinia

12 novembre 2018 Nessun commento »

“Siamo un paese antifascista fondato sui valori della Resistenza”

Tarquinia – “Siamo un paese antifascista, con una costituzione nata sui valori della Resistenza”. Piero Rosati e Roberto Sacconi sono tra i promotori dell’apertura di una sede dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) a Tarquinia, che coinvolge il gruppo Areasx. L’iniziativa ha suscitato consensi ma anche insulti. …

Vile oltraggio di casapound alla sede USB di Viterbo

3 novembre 2018 Nessun commento »

VITERBO: Comunicato stampa

ORTE: comunicato di solidarietà all’USB e a Patria Socialista per la grave provocazione di questa notte.

Cento anni dalla fine dell’inutile strage della Prima guerra mondiale

2 novembre 2018 Nessun commento »

4 novembre 1918-2018: cento anni dalla fine dell’inutile strage della Prima guerra mondiale 

Il prossimo 4 novembre 2018 si assisterà purtroppo e ancora una volta ai festeggiamenti, mai termine fu più improprio, in ricordo dei cento anni dalla fine della Prima guerra mondiale.
Festeggiamenti sempre esaltati dalla retorica militarista e che furono punto di forza della mistificatoria propaganda del regime fascista il quale, mentre sopprimeva ogni libertà in Italia – e con le leggi razziali avviava alla deportazione i cittadini ebrei italiani – faceva della guerra di aggressione a nazioni e popoli il punto centrale della sua politica, con le conseguenze che tutti dicono di conoscere ma che spesso sono volutamente dimenticate.
La Prima guerra mondiale fu una guerra ingiusta, come tutte le guerre: un’inutile strage di esseri umani. Le vittime italiane furono più di 600 mila, oltre un milione i feriti e tra questi più di 600 mila I mutilati. I morti totali in tutti i Paesi coinvolti nel conflitto furono quasi 10 milioni.
Tutto questo si sarebbe potuto evitare attraverso soluzioni diplomatiche, senza alcuno spargimento di sangue, come ormai acquisito e documentato storicamente.
Oggi l’Italia continua a essere un Paese in guerra e sembra non aver imparato nulla dalle distruttive lezioni della Prima e della Seconda guerra mondiale, nonostante l’articolo 11 della nostra Costituzione, nata dalla lotta di Liberazione dal nazifascismo, affermi che “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle
controversie internazionali”.
Infatti circa 70 milioni di euro vengono sottratti ogni giorno a settori strategici per il benessere delle persone ovvero: sanità, scuola, lavoro, casa, messa in sicurezza dei territori, e politiche di accoglienza ed integrazione nei confronti degli stranieri.
Oggi sono invece gli emigranti le vittime di un’altra inutile guerra, di un’altra strage planetaria.
Non riconoscere pari dignità e diritti a tutti gli esseri umani è la radice velenosa di ogni guerra e questa radice va estirpata ancora una volta come fu fatto durante la Resistenza.
Il Comitato Provinciale e tutte le sezioni viterbesi dell’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) chiedono pertanto alle Istituzioni, agli insegnanti, agli studenti, agli organi d’informazione, alle autorità religiose e a tutti i cittadini che la celebrazione del 4 Novembre possa diventare giornata di studio e di Memoria, giornata di ripudio di tutte le guerre, in ricordo di tutte le vittime e a fianco di tutti coloro che sono coinvolti in conflitti e/o soffrono condizioni di discriminazioni.

Comitato Provinciale A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Viterbo
Viterbo, 2 novembre 2018

Commemorazione eccidio di Blera

1 novembre 2018 Nessun commento »

L’iniziativa del 28 ottobre è stata spostata causa maltempo, e si terrà alla stessa ora domenica prossima, 4 novembre.

Manifesto commemorazione di Blera

ORTE: Fosse Ardeatine 2018

22 ottobre 2018 Nessun commento »

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Sandro Pascolini, un uomo giusto, un magistrato la cui bussola era la costituzione democratica e repubblicana

11 ottobre 2018 Nessun commento »

L’orazione funebre in onore del giudice Sandro Pascolini

Sandro era, prima di tutto e soprattutto, un uomo giusto. Un uomo che incarnava, nella sua quotidianità, nell’esercizio delle sue funzioni e nel suo modo di porsi nella vita di tutti i giorni, l’etica mite dell’umanità, dello spirito di solidarietà tra gli uomini.

Un suo aspetto che mi ha sempre colpito nella sua persona, nel suo rapportarsi con gli altri, era quello di essere sempre uguale a se stesso cioè, nella vita di tutti i giorni, nel tempo privato dell’amicizia, degli interessi personali, sia nel tempo pubblico dell’esercizio delle proprie funzioni.

Non c’era scarto nel suo modo di essere anche quando sedeva sullo scranno del giudice. Sempre uguale a se stesso, mite, riflessivo, sapiente. 

A me è sempre sembrato che tale modo di rapportarsi rendesse la giustizia più vicina agli uomini che vi si erano rivolti, qualunque fosse l’esito di quello specifico giudizio.

Nel mio pantheon degli uomini giusti, ci sono in primo luogo quegli uomini nei quali la grande cultura si accompagna una grande umanità e, soprattutto, a una semplicità dei modi e dei costumi. E Sandro era uno di questi uomini.

Apparteneva a quella generazione di magistrati, quelli degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, che da una parte non avevano conosciuto gli orrori della guerra e gli orrori dell’epoca precedente, dall’altra, e soprattutto, non avevano mai dovuto pronunciare sentenze “in nome del re e dell’imperatore” ma, in ossequio agli articoli 1 e 101 della Costituzione repubblicana e democratica, “in nome del Popolo italiano”. I nuovi magistrati, i magistrati della Costituzione repubblicana e democratica.

Tra questi nuovi magistrati, Sandro era uno di quelli per i quali il riferimento al “Popolo italiano” non era una semplice formula di stile, una semplice espressione retorica. Era invece un principio cardine da inverare, una bussola a cui ispirare il proprio lavoro, la propria opera di giudice.

Magistrato del lavoro e della previdenza sociale, lavoratore indefesso che non ha mai abbandonato le funzioni di giudice di merito neanche quando è salito all’incarico di presidente di tribunale. Incarico mai interpretato come mera prebenda.

Tutti noi lo ricordiamo, anche in questo millennio, anche nell’epoca in cui ricopriva funzioni dirigenti, a continuare il suo lavoro indefesso di giudice di merito, di giudice del lavoro e della previdenza sociale.

E tutti noi avevamo la piena consapevolezza che le sue decisioni, qualunque fosse l’esito, erano ispirate a profonda competenza, umanità e spirito di giustizia.

Ciao Sandro, hai dato molto alla tua famiglia, a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti personalmente. Alla credibilità della giustizia e alla società! Da oggi siamo tutti più soli. Ciao Sandro.

Enrico Mezzetti 

Video Tusciaweb

Il 6 ottobre alle 10, nell’ambito di una due giorni di seminari, conferenze e incontri precedente la Marcia Perugia-Assisi

1 ottobre 2018 Nessun commento »

Scarica il programma completo

Drug Gojko. Nello Marignoli. Pietro Benedetti.

23 settembre 2018 Nessun commento »

PietroBenedetti

Un convegno giusto a far luce sulle vere condizioni dei campi di concentramento fascisti disumani e mistificati come semplici internamenti. Colfiorito ha visto lo strazio di migliaia di Slavi deportati.
Il 75 anniversario della fuga delle casermette è stata una iniziativa di Jugo coord ben organizzata e partecipata con la presenza di Sindaci e Storici e delle associazioni Antifasciste e dell’ANPI.
Tanto calore e passione al momento dello spettacolo DRUG GOJKO di e con Pietro Benedetti.

Tavolo per la pace di Viterbo

17 settembre 2018 Nessun commento »

AnpiMarciaPaceAssisi

Per informazioni e\o prenotazioni scrivete a   info@softwarestudiomdm.it  (Tavolo per la Pace di Viterbo)

Autobus per la partecipazione alla marcia della pace Perugia Assisi

Partenza alle ore 7,30 del 7 ottobre da P.zzle M. Romiti

L’autobus farà tappa a: Ponte S. Giovanni, Bastia Umbra, S. Maria degli angeli. Il rientro è previsto intorno alle ore 20,00.

Quota individuale: 12 euro

Riferimenti: viterbotavoloperlapace@gmail.com, 3666994443 (Umberto AUCS)

Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità 2018

14 settembre 2018 Nessun commento »

Decine di migliaia di persone, gruppi, scuole, associazioni ed Enti Locali si stanno organizzando in ogni parte d’Italia per partecipare alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità che si terrà domenica 7 ottobre 2018.

Il mondo è in guerra. Ogni giorno veniamo a sapere dicrimini orribili e violenze inaccettabili che vengono compiuti nell’indifferenza, nell’inerzia e nell’impunità generale. Gente aggredita per strada, insultata nel web, uccisa in famiglia, morta sul lavoro, ammazzata in guerra, annegata in mare, respinta alle frontiere, abbandonata alla fame, torturata nelle carceri…

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