Tre segnalazioni di Silvio Antonini, Massimo Recchioni e Laura Ciulli
Sorgente: PER NON DIMENTICARE » Viterbo.ANPI
Tre segnalazioni di Silvio Antonini, Massimo Recchioni e Laura Ciulli
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Lettera del Presidente Nazionale ANPI al Ministro degli Interni, al Prefetto e al Questore di Verona
Sorgente: Smuraglia: “La manifestazione di Salvini prevista per il 25 aprile a Verona deve essere vietata”
sorgente: http://viterbo.anpi.it/anpi-e-societa/

Salvini che parla a Napoli e gli scontri tra il corteo che lo contesta e le forze dell’ordine (ordine di chi, poi, è da vedere); Trump che governa, anche lui, con il sistema della paura (che siano i comunisti cattivi o gli immigrati brutti e sporchi, e magari anche ladri non importa, …
sorgente: http://viterbo.anpi.it/didomenica/
La decimazione delle truppe inviate a invadere l’Unione Sovietica prima come Corpo di Spedizione Italiano in Russia (Csir), poi come Armata Italiana in Russia (Armir). Il volume di Maria Teresa Giusti: “La campagna di Russia 1941-1943”
Sorgente: La tragedia della campagna di Russia – Patria Indipendente
Protocollo Miur-Anpi con l’obiettivo di promuovere la Costituzione e la Resistenza nelle scuole.
L’intesa è stata sancita al Senato, questa mattina, giovedì 24 luglio, fra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Anpi.
A siglarlo, il Ministro Stefania Giannini e il presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia.
Sorgente: Accordo Miur-Anpi per promuovere la Costituzione e la Resistenza nelle scuole
“La differenza tra fascista e delinquente sta in questo, che mentre il delinquente è isolato e solitario, e questa solitudine è il suo dramma, il suo eroismo, la sua poesia, il fascista è un delinquente collettivo e sociale. Il fascista isolato perde la sua qualità di fascista, la sua forza di delinquente svapora ed egli diventa apparentemente un uomo innocuo, un uomo qualunque.”
Alberto Savinio
Il discorso del Presidente dell’Assemblea Costituente, dopo l’approvazione del testo finale della Costituzione (seduta pomeridiana del lunedì 22 dicembre 1947)
Settant’anni dopo è utile rileggere le parole di Umberto Terracini immediatamente successive all’approvazione della Costituzione da parte dell’Assemblea costituente. Il testo ci restituisce la ricchezza, la profondità e la nobiltà del dibattito costituente, ed anche uno stile sobrio e lungimirante del far politica, così lontano da quello del mondo d’oggi. In questo modo, a distanza di tanto tempo, Umberto Terracini ci fa partecipi di un’emozione collettiva, del compimento di una grande speranza, della nascita di un’architettura istituzionale fondata sui principi della democrazia, della libertà, dell’eguaglianza e della giustizia, cioè i fondamenti dell’antifascismo. E ci conferma la necessità di difendere la Carta e di impegnarci per attuarla pienamente.
Sorgente: “Noi consegniamo oggi, a chi ci elesse il 2 giugno, la Costituzione” – Patria Indipendente