Milano – Carlo Smuraglia Presidente Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Febbraio 5th, 2017 Nessun commento »

Domani 5 febbraio, musei gratuiti aperti al pubblico della nostra provincia

Febbraio 4th, 2017 Nessun commento »

Viterbo

Per la Giornata della memoria 2017, una mostra storico- fotografica nella sala Nobile del Comune di Nepi

Febbraio 3rd, 2017 Nessun commento »

La legge 211/2000 ha istituito il 27 gennaio – data della liberazione dei sopravvissuti  dal campo di sterminio di  Auschwitz – Giorno della Memoria, perché non si dimentichi  lo sterminio del popolo ebraico, la deportazione politica e militare, le leggi razziali fasciste , i peggiori crimini commessi da nazisti e fascisti nella seconda guerra mondiale, e perché si ricordino  anche quanti ebbero il coraggio di opporsi alle persecuzioni, alla barbarie, allo sterminio degli innocenti.
Richiamare il testo e lo spirito della legge non è una formalità, ma una necessità e un dovere.  Occorre andare ben oltre i rituali della commemorazione ufficiale, occorre riannodare i fili della storia e della memoria per trasmettere soprattutto ai  più giovani un patrimonio di conoscenze e di consapevolezza critica che serva alla loro formazione di cittadini democratici .

Non c’è memoria senza rispetto della storia e la storia ribadisce in primo luogo la tragica unicità della Shoah, dello sterminio razziale, della macchina di morte che ha potuto essere messa in atto non solo per volontà di Hitler e dei suoi criminali collaboratori, ma anche perché schiere innumerevoli di obbedienti esecutori di ordini hanno schedato gli ebrei, li hanno catturati, hanno manovrato i convogli verso i lager mentre altri preferivano girare la testa e  far finta di non vedere.

Le responsabilità non riguardano solo la Germania nazista, ma anche l’Italia fascista.

Il Giorno della Memoria ci deve far riflettere sulla storia dell’Italia di quegli anni e sulle troppe rimozioni che tentano di cancellare dalla memoria collettiva la responsabilità di governi e istituzioni. La  monarchia  e il  regime fascista, con  leggi razziali del 1938 ,volute dal dittatore Mussolini,  di fatto privarono di ogni diritto gli ebrei e favorirono la  loro discriminazione e la successiva deportazione nei campi di sterminio in piena ed efficace collaborazione con i nazisti. Il  Giorno della Memoria ci impone di ricordare tutte le vittime della persecuzione politica e razziale, gli oppositori antifascisti, i partigiani deportati e assassinati, i civili razziati e ridotti in schiavitù, gli zingari e gli omosessuali portati alla morte, i bambini, gli handicappati.  Ricordiamo anche i militari italiani assassinati,come nel massacro di Cefalonia, o  fatti prigionieri e costretti nei lager ai lavori forzati per aver rifiutato l’adesione alla Repubblica di Salò e la collaborazione con i nazisti.

Senza la consapevolezza della vicenda storica che ha portato a questi orrori e senza la responsabilità della memoria che ci impone di ricordare e trasmettere ai giovani l’esperienza del ricordo, gli appelli al senso civico, i grandi discorsi sui “valori” rimangono parole astratte e vuote.

Razzismo, ingiustizia, diritti umani negati, popoli interi annientati dalle guerre, dalla fame e dalla povertà, le centinaia di migliaia di migranti e profughi che vengono respinti e muoiono in mare come al freddo dei campi di sosta nei quali vengono rinchiusi forzatamente ed illegalmente,  rappresentano oggi le molteplici facce di tanti e nuovi genocidi che si consumano per lo più nell’indifferenza generale.

La difesa e la piena applicazione del dettato Costituzionale, insieme alla memoria di ciò che è avvenuto, sono gli unici modi per vigilare sul nostro presente, e le politiche di pace, giustizia,salvaguardia della salute e dell’ambiente sono il vero antidoto allo sterminio del genere umano che si va consumando nel mondo.

La sezione Anpi di Nepi per le celebrazioni della Giornata della Memoria 2017 invita a visitare la mostra storico-fotografica allestita nella Sala Nobile del Comune. La mostra sarà aperta nei giorni di venerdì 27 gennaio e sabato 28 gennaio, al  mattino dalle ore 10 alle ore 12 e nel pomeriggio dalle 16 alle 18.

 

Direttivo della sezione Anpi “Emilio Sugoni”

Nepi, 26 gennaio 2017

Il messaggio del Presidente Mezzetti per la prossima giornata della Memoria

Febbraio 2nd, 2017 Nessun commento »
Venerdì 27 gennaio ricorre Il giorno della memoria per celebrare le vittime dell’olocausto e di ogni forma di soppressione o compressione dei diritti umani.
Il 27 gennaio fu scelto (con una risoluzione dell’Onu, recepita dalla Repubblica italiana con legge del 2000 ) perché fu in quel giorno che le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di annientamento di Auschwitz.
Il giorno della memoria è stato istituito per ricordare la shoah e anche “le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia,la morte” e tutti coloro che “si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.
Il riferimento alle leggi razziali e alla “persecuzione italiana dei cittadini ebrei” rimanda a una pagina vergognosa della nostra storia, che per troppo tempo si è cercato di rimuovere, di minimizzare, sotto una coltre di ipocrisia e di occultamento. Sintetizzata nel luogo comune degli “italiani brava gente”.
Diciamo la verità: per quanto riguarda i conti con il proprio passato, e mi riferisco al ventennio tra le due guerre mondiali, l’Italia e gli italiani non hanno nulla da insegnare alla Germania ed ai tedeschi.
Molto più approfondito, doloroso e coinvolgente è stato in Germania il dibattito sul “passato che non passa”.
A Viterbo c’è voluto più di mezzo secolo perché si prendesse pubblicamente atto che la macchina dello sterminio etnico e razzista coinvolse anche la nostra provincia: vittime e carnefici viterbesi. Ripeto: vittime e carnefici viterbesi.
Sono emersi dall’oblio, dalla “damnatio memoriae”, i nomi ed i cognomi, le storie, di 33 cittadini italiani-ebrei-viterbesi che nel dicembre 1943 furono arrestati e deportati nei campi di sterminio dai quali non ritornarono mai più.
E ancora oggi queste storie tragiche sembrano bruciare nei meandri della nostra (cattiva) coscienza e ben volentieri ce ne liberiamo, perché rimandano inevitabilmente al contesto storico-culturale-umano (nostro, della nostra città, del nostro territorio, della nostra popolazione) nel quale quelle liste furono stilate.
La memoria di quel “tragico e oscuro periodo della storia del nostro paese” deve servire (dice la legge) “affinché simili eventi non possano mai più accadere”
Bel proponimento!
 Ma purtroppo ogni giorno vediamo intorno a noi (in Italia e nel mondo) riaffiorare la mala pianta del razzismo, del pregiudizio etnico, religioso, sessuale. Si alzano muri, culturali e materiali, si “costruisce” e si demonizza “l’altro da sé”; e sulla paura dell’altro, del diverso, si fondano partiti e carriere politiche. 
Quante inquietanti analogie con quel tragico passato!
Nessuno ci garantisce che “simili eventi non possano più accadere”.
Nel nostro agire individuale e collettivo dobbiamo contrastare con fermezza queste tendenze,  ispirandoci ai principi consacrati nella nostra carta costituzionale.
 
Certo non siamo soli. Milioni di persone in Italia e nel mondo, di diverso orientamento culturale e politico, condividono questi valori.
L’Anpi vuole essere dentro questa grande corrente a difesa della civiltà.
Enrico Mezzetti
Presidente provinciale Anpi di Viterbo 

Il Partigiano Nello Marignoli

Febbraio 2nd, 2017 Nessun commento »

Che grande fortuna ho avuto di conoscere Nello Marignoli Partigiano viterbese, la sua storia che testimonio nelle repliche dello spettacolo DRUG GOJKO e che soprattutto nelle scuole riceve un grande successo è un vero incitamento alla PACE e alla Fratellanza. Il giorno della memoria ero alla scuola media di Santa Marinella poi la scuola media Egidi a Viterbo poi la scuola media Galice a Civitavecchia e poi Genzano per una VERA giornata del Ricordo con l’ ANPI il cui presidente Giuliano Calisti insieme a Silvio Antonini sono stati i promotori di questo spettacolo che ricorda le gesta di tanti uomini che scelsero di resistere contro la barbarie del Nazifascismo.

NELLO MARIGNOLI, MILITARE ITALIANO INVIATO IN JUGOSLAVIA, DOPO l’8 SETTEMBRE DEL 1943 CADE IN MANO AI NAZISTI, MA INVIATO IN UN CAMPO DI LAVORO RIESCE AD UNIRSI ALLA RESISTENZA JUGOSLAVA, SCOPRENDO DI AVERE UN FRATELLO, CHIAMATO GOJKO. UNA STORIA VERA INTERPETATA DALL’ATTORE PIETRO BENEDETTI; UNA STORIA DI GUERRA CHE CONTIENE UN MESSAGGIO CONTRO LA GUERRA, PER TUTTI:ADULTI E RAGAZZI.

ORA e sempre Resistenza

Febbraio 2nd, 2017 Nessun commento »

 

Giornata della Memoria: “Faremo a fassela”

Febbraio 1st, 2017 Nessun commento »

Venerdì 27 gennaio 2017, ore 21,30 nella Sala conferenze dell’Università agraria di Vasanello in piazza Vittorio Veneto, 13, per le Celebrazioni della Giornata della Memorial’associazione La Poderosa organizza la Presentazione – spettacolo di:

FAREMO A FASSELA
Gli Arditi del popolo e l’avvento del fascismo nella città di Viterbo e nell’Alto Lazio
(1921-1925)
di Silvio Antonini
(Viterbo, Sette città, 2011, pp. 188)

IL FASCIO SPEZZATO

Febbraio 1st, 2017 Nessun commento »

sab 4, h 18.00, allo Zilleri di Capranica (Vt): presentazione de Il Fascio spezzato + cena sociale e dj set